venerdì 28 dicembre 2012


liberi
sentire il profumo del vento..
ascoltare i sussurri all'orizzonte
la voce del mare
guardare il cielo
con il naso all'insù
camminare senza pensare a nulla
lo spirito così leggero
l'anima aleggia eterea
il cuore aperto
così è..
sentirsi liberi.
daniela cesta

nel buio
quando il buio mi abbraccia..
sento il rumore del silenzio
l'eco dell'universo
che arriva fino a me
attraverso la luce delle stelle
una sensazione avvolgente
che inonda l'anima
e confonde la mente
tra malinconici
stati d'animo.
Come musica dolce
di un violino che
ti conduce magicamente
tra le stelle.
daniela cesta
amo
amo il sole che scintilla all'orizzonte
mi porta il tuo sorriso
amo le stelle della notte
mi donano dolcezza nel cuore
amo lo scorrere dell'acqua,
ascolto il tuo bisbiglio
amo lo sciabordio delle onde
è il tuo cuore che..
mi ama.
daniela cesta

no
non tagliatemi le ali
io sono nata così
devo volare verso l'orizzonte
non proibite alla mia mente
di pensare lontano
non mi impedite di correre con il vento
egli è mio amico non mi lascia mai
Iddio così mi ha creata
e non posso cambiare il mio cuore
troppo colmo di amore e dolcezza
per l'intero universo.
daniela cesta

il mare
c'è una scogliera che mi aspetta
e da li osservo il mare
lo scruto dall'alto e osservo la sua bellezza
ascolto il suono melodioso
respiro il suo profumo
scriverò di lui con immenso amore
e lui mi accompagnerà
nella vita.
daniela cesta

sono nata
io sono nata
tra querce, castagni, abeti,
nel sottobosco,
accanto alla terra.
il suo profumo avvolgeva me..
sotto il sole caldo
e i pianti del cielo..
tra rocce armoniose
e la volta stellata.
daniela cesta

il bosco incantato
corro tra gli alberi
corro veloce
corro con amore
io respiro il loro respiro
gli alberi mi osservano
sorridono
ed ecco gli gnomi
mi salutano
la ninfa del ruscello
i folletti fuggono
la fata del bosco
nel mio bosco incantato
c'è felicità e amore..
daniela cesta

il crepuscolo
quando le prime ombre della sera arrivano..
una sorta di struggimento
assale l'anima mia
il crepuscolo mi assale
nel piu profondo di me stessa
ascolto l'aria quieta
parla a me bisbigliando
arriva al mio cuore
ed io osservo questi momenti
con gli occhi dell'anima
daniela cesta

nella foresta
camminando nella foresta
tra i rami degli alberi
filtra un cielo azzurro
e un sole splendente
il dolore è un ricordo
ascolto il rumore dei miei passi
il frusciare delle foglie morte
sotto i miei piedi
ascolto il silenzio
l' incanto della natura
dolcezza ed emozioni
bellezza del creato.
daniela cesta

malinconia
nell'autunno dorato..
tutto è quiete..
nel silenzio del bosco..
solo il mormorio del ruscello..
accarezza le bianche pietre..
mentre le foglie..
cadono in vibrante armonia..
tu anima mia..
malinconica e piangente..
guidi i passi silenziosi..
sospirando all'unisono..
con gli alberi.
daniela cesta

il bosco incantato
corro tra gli alberi..
corro veloce..
corro con amore..
io respiro il loro respiro..
gli alberi mi osservano
sorridono..
ed ecco gli gnomi..
mi salutano..
la ninfa del ruscello..
i folletti fuggono..
la fata del bosco..
nel mio bosco incantato
c'è felicità e amore..
daniela cesta

nel vuoto
nel vuoto dell'universo
inimagginabile vuoto..
tra galassie lontane..
stelle di fuoco..
dove la nostra mente non arriva..
eppure tutto questo è amore
tutto galleggia nell'amore..
e l'essere umano
è la perla piu preziosa
daniela cesta

riflessione d'autunno
le foglie cadono
e arrivano sul terreno.
come una carezza
abbandonano i rami
dove sono nate e cresciute
ritornano alla terra
per alimentarla.
Che meraviglia l'autunno!
la natura si prepara
al lungo sonno dell'inverno
incantevole nel suo silenzio
tocca il mio cuore
lo colma di infinite sensazioni.
anche noi un giorno
torneremo alla terra
diventeremo polvere
mentre il nostro spirito
raggiungerà la profondità
dell'universo.
daniela cesta

Cantico d'amore
Quando t'incontrai...fosti come il sole che sorse all'orizzonte!
La luce mi avvolse e inabissai in quell'oceano di chiarore,
tra quei flutti profumati capii l'essenza della mia vita. Così debole, così fragile.

Dove l'aquila forma il suo nido, il capriolo salta su rupi e precipizi,
nel ripido burrone solcato da un torrente spumoso
che scende leggero tra i sassi.

Il volto accarezzato dall'aria frizzante in quel dì così terso,
scosse l'animo da indistinta commozioni, profonde,durature,
aiutando il lume e la ragione nel distinguere il bene dal male.

Fosti come un vulcano in eruzione la lava mi raggiunse e fu salutare,
mi sfiorò il respiro e capii il significato di cibo e bevanda.
Un vago spavento trasparì in quella gioia.

Come un onda improvvisa del mare in burrasca
che coglie di sorpresa, mi trascinò con la sua forza
nel turbinio, rombando e spumeggiando verso riva.

Il canto dell'allodola salutò il nuovo giorno
mentre la luccicante brina scivolò lentamente,
come un vezzo, per strappare baci e carezze.

Un vento impetuoso scosse i rami delle quercie secolari e i faggi
gli occhi tuoi mi coprirono con la sua dorata e trasparente luce,
tra il mormorio del torrente nascosto nell'umbratile bosco romito.

Con sguardi d'amore e cantici di gioiarispecchiavi l'infinito firmamento.
Una grande e malinconica solitudine mi assalì, sforzò l'anima mia immergendola nella tua,
rivelò misteri e l'aprì ad aspirazioni sante.

Nel silenzio della notte ti chiamavo, rispondevi colmando il mio cuore di te.
Discreto e silenzioso, mi raccogliesti dal nulla.
E le gioie della creazione si riflessero come in una sorgente.

Il dolce tocco di una campana pareva scendere dall'alto, come un celeste prodigio abbracciò cielo e terra.
Mentre nell'empireo con festa solenne, gli angeli con tranquilla ebbrezza, contemplavano
l'ente supremo, che alitava su di loro la sua splendente intelligenza.

Quando tutto pare grave e misterioso è tenero osservare la neve che cade a larghe falde,
fiocchi candidi e puri, coprono ogni cosa, nascondendo i peccati di tutti.
Non senti più opprimere il cuore da una mano di ghiaccio.

Mio soccorso, mio rifugio, fascino dolce, penetrante, sfibrante,
più dell'incanto di un tramonto d'autunno, virtù eletta dello spirito,
immacolato velo che avvlge il creato: Jesus.
daniela cesta